Agroambiente e competitività

Agroambiente e competitività

Nell’area del GAL Prealpi e Dolomiti l’agricoltura svolge un ruolo non solo produttivo ma soprattutto socio-territoriale e ambientale, orientato alla prospettiva della multifunzionalità e della diversificazione economica delle aree rurali.
La contrazione delle unità produttive avvenuta soprattutto nel decennio 1990-2000 ha portato ad una diminuzione del numero di aziende agricole maggiore rispetto a quella delle superfici dedicate all’agricoltura. Si è registrato così un aumento delle superfici medie aziendali.
Risulta complessivamente stabile il numero di capi bovini presenti, mentre è aumentato il numero degli ovicaprini e in particolare quello degli ovini da carne. Tale aumento è imputabile all’azione di recupero e alla valorizzazione della razza Alpagota, prodotto agroalimentare di qualità tra i tanti nel paniere dell’area del GAL.
Essendo questo territorio particolarmente vocato alle produzioni di qualità, risulta necessario accrescere le capacità concorrenziali del sistema, puntando all’accorciamento delle filiere produttive per massimizzare il reddito delle imprese. Le filiere più significative dell’area sono il settore del legno (dal taglio del bosco alle seconde e terze lavorazioni), il settore zootecnico con le filiere del latte e della carne e tutto il campo delle produzioni ortofrutticole, dove è in atto uno sviluppo significativo, anche se ancora poco organizzato, delle fasi di promozione e commercializzazione. Data la specificità del territorio e delle sue caratteristiche, è importante promuovere una migliore integrazione economica tra gli operatori della filiera e il territorio stesso e sostenere il miglioramento dell’offerta agricola, mantenendo la tradizione di cooperazione diffusa nella provincia.
Nell’ottica dell’incremento della competitività del settore primario, è opportuno provvedere ad azioni integrate plurisettoriali, che coinvolgano dunque non solo gli agricoltori, ma tutte le diverse attività connesse all’agricoltura e all’ambiente, quali la manutenzione del territorio e il turismo, a sua volta indissolubilmente legato ad azioni di tutela ambientale, conservazione del patrimonio architettonico rurale, promozione della cultura e delle tradizioni rurali. La qualità dell’ambiente, da proteggere in quest’area montana, deve scaturire dalla valorizzazione di attività e processi produttivi ecocompatibili e in linea con una logica di sviluppo sostenibile che rispetti e valorizzi gli aspetti peculiari e storici del paesaggio rurale e prealpino.
È questo il percorso chiaramente delineato dal Piano di Sviluppo Locale “PRE.D.I.R.E.” adottato dal GAL Prealpi e Dolomiti, le cui misure sono per l’appunto orientate a indirizzare in questa direzione lo sviluppo del territorio.
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